Lilith. L’altra faccia della Luna
di e con Daniela Nisi
Lilith torna a parlare. E non chiede permesso. La sua voce attraversa il tempo e si fa corpo presente. Dialoga con la divinità, con un Adamo ridotto ad ombra meccanica, e con il pubblico, chiamato a farsi testimone e parte in causa. Lilith — la prima donna secondo alcune tradizioni apocrife — non è più solo mito: è eco, frattura, memoria. Attraversa i secoli per interrogare il presente, trattenuta in un tempo sospeso finché la parità promessa resta incompiuta. Sarcastica, sfacciata, irriducibile, la sua parola scardina i miti fondativi e le architetture invisibili del potere. Un primo studio disilluso, rivolto ad un pubblico adulto disposto ad attraversare il dubbio.
