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Un pianista di raro intuito creativo e di impressionante, ai limiti del credibile, virtuosismo; un virtuosismo prestato allโ€™atto poetico. La sua cifra artistica รจ proprio quella di un fuoriclasse che, come pochi, sa modellare il linguaggio del Ragtime pianistico a proprio piacimento come fosse โ€œvetro a fuocoโ€ prima della solidificazione. Non a caso nel suo repertorio di piano solo, frutto di 40 anni di ricerca, di studio e di amore, cโ€™รจ uno sguardo verso la letteratura di tradizione a firma di J. Roll Morton, S. Joplin, ma anche un โ€œrichiamoโ€ al noto โ€œPianofortissimoโ€ di Carosone, fino al risveglio della contemporaneitร  espresso attraverso composizioni originali. Frutto di centinaia di concerti in tuttโ€™Europa, quella di Marcello D’ippolito, si viene a prefigurare come una linea di proiezione verso il futuro, un omaggio al Ragtime in piano solo, che travalica i lin-guaggi musicali fino a โ€œscomodareโ€ Beethoven con una rilettura di una sua famosissima composizione. Musica rara da ascoltare quella del suo โ€œMy first 40 years of RAGTIMEโ€ e che si professa essere un fedele atto dโ€™amore e di bellezza dallo stupore difficilmente eguagliabile

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