“Terra mia” è un impasto fatto di sogni, ricordi, tenerezze, rumori, sapori, odori, dolori, preoccupazioni, desideri e grida, dove l’unica e sola materia amalgamante è la terra, l’acqua, l’amore per la vita.

Sette semplici racconti in dialetto salentino che narrano momenti salienti della vita di un uomo (nonno Donato) che diventa impersonificazione di tanti uomini che dalla terra hanno tratto simbiotico nutrimento.

Un progetto semplice ma profondo guidato dall’esigenza di dare voce a queste vite seguendo le radici di una cultura contadina senza confini.

Le melodie del maestro Rocco Giovanni Mastrolia aiutano a dare tridimensionalità ai versi letti da Angelo Pellegrino accompagnando il pubblico in un percorso che richiede attenzione e predisposizione all’ascolto.

 

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