“ Lecce Stazione Ippica” e My Nirvana con

Giorgia Salicandro, Redi Hasa e Valerio Daniele

Gli anni Novanta, i ricordi e i sogni di una generazione.
Il reading di Giorgia Salicandro “Lecce Stazione Ippica”, di Giorgia Salicandro,un work in progress in forma di racconto, incontra My Nirvana, il nuovo progetto solista di Redi Hasa portato in scena con Valerio Daniele.

«Entrare senza bussare. 22 dicembre 1993, 9 di mattina. Dovremmo essere tutti a scuola oggi, a quest’ora, tranne quei pochi di noi che ce l’hanno già fatta a strapparlo un pezzo di maturità. Assenze, troppe. Rischio altissimo. Ma non si può entrare a scuola tutti i giorni. A volte c’è bisogno di non andarci, a scuola…».
Nel cuore degli anni Novanta un manipolo di ragazzi, per lo più liceali, occupa l’ex Stazione Ippica di Lecce, uno spazio comunale in disuso, trasformandolo in un centro sociale autogestito.
Qui, nel giro di tre anni, si consuma la parabola di un luogo simbolo di una generazione di giovani leccesi, un approdo e uno spazio d’identità in una città di provincia sideralmente lontana dalla sua immagine turistica attuale, avara di spazi d’aggregazione, con un centro storico quasi off limits e il pericolo delle botte in strada.
Dentro le mura della Stazione Ippica le diverse scene della controcultura locale si incontrano e si scontrano, nel tempo che serve per misurarsi e mettersi in discussione, sperimentare, osare, crescere, bruciarsi, attraversare una storia da poter raccontare.
My Nirvana
My Nirvana è l’ultimo progetto solista di Redi Hasa, che il violoncellista e compositore di origine albanese porta in scena con Valerio Daniele (chitarra ed elettronica). Un tributo sincero e commovente alla musica dei Nirvana e alla rivoluzione che questa ha significato per i giovani di tutto il mondo.
In “My Nirvana” Redi Hasa racconta un pezzo della propria storia e di quella della sua generazione: l’incontro dei giovani albanesi con la musica rock e grunge negli anni Novanta, dopo la caduta di un regime che per mezzo secolo aveva messo al bando la distribuzione di tutta la musica occidentale. Quei ragazzi trovarono nel rock e nel grunge la voce attraverso cui urlare la necessità di una rottura con il passato. Era un periodo pieno di contraddizioni: solo pochi anni dopo la fine della dittatura, nel ’97 sarebbe scoppiata la guerra civile che avrebbe portato Redi Hasa a lasciare il suo Paese per giungere in Italia, in Puglia.
“My Nirvana”, con nove tracce che rielaborano i pezzi più significativi della band guidata da Kurt Cobain, è il tributo personale e unico all’influsso che i Nirvana con il loro urlo radicale e sincero hanno avuto sui giovani albanesi, all’alba di una rivoluzione non solo esistenziale – ciò che questa musica ha significato per tutti i ragazzi del mondo – ma anche sociale e culturale.

Giorgia Salicandro
Giorgia Salicandro è giornalista e autrice. Dopo una lunga frequentazione del mondo del teatro come giornalista culturale, storyteller, responsabile ufficio stampa e content manager, ha inaugurato un percorso da autrice, unendo l’attitudine alla scrittura creativa con l’impegno verso il tema delle migrazioni, da sempre una priorità del suo percorso. Ha ideato e scritto lo spettacolo Ballata per la Kater i Rades, che ha debuttato nel 2023 per la regia di Tonio Denitto, con Sara Bevilacqua, Riccardo Lanzarone e il violoncellista Redi Hasa (che firma le musiche originali). Nel 2024 ha debuttato la sua seconda opera teatrale, il monologo Mr Salìce. Il Negroamaro e il sogno americano diretto e interpretato da Fabio Rubino, con le musiche di Giorgia Santoro.
È autrice dei testi e responsabile delle ricerche della Guida alle radici italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati di Raiz Italiana, promossa dal Maeci (voll. III, 2023, IV e IV, 2024).
Ha realizzato, per Nuovo Quotidiano di Puglia, un’inchiesta sui cittadini stranieri dal Nord e dal Sud del mondo che vivono nel Salento, raccolta nel libro I nuovi salentini. Storie di chi è arrivato nel Tacco d’Italia (Tau Editrice/Fondazione Migrantes 2020). Del 2016 è il libro-inchiesta sulla nuova emigrazione italiana Torno quando voglio. Storie di salentini all’estero, oggi (Milella), che raccoglie i testi pubblicati su Nuovo Quotidiano di Puglia (Premio giornalistico Antonio Maglio 2017).
È redattrice del Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes. Ha scritto i testi del libro Ricette scumbenate. Dodici storie pop di cucina atipica salentina (Edizioni Scumbenate 2017). Nel 2016 ha realizzato il reportage narrativo Salentitudini tondelliane. Trent’anni dopo Ragazzi di piazza, sulle tracce di Pier Vittorio Tondelli nel Salento pubblicato sul blog letterario Nazione Indiana.

Redi Hasa
Nato a Tirana nel ‘77, giunge in Puglia nel ‘98 dove collabora con una moltitudine di artisti e contribuisce a portare i ritmi della musica balcanica. Nel 2012 alla Notte della Taranta incontra Ludovico Einaudi, che lo include nella sua ensemble e con il quale calca i palchi di tutto il mondo, incide diversi album e colonne sonore per film vincitori di Premi Oscar. Tra le sue collaborazioni anche Robert Plant (Led Zeppelin), Arto Linsday, Blonde Redhead.
Il suo primo album solista è “The stolen cello” (Decca Records/ Ponderosa Music & Art 2020), dedicato alle sue origini. “My Nirvana” (Decca/ Ponderosa 2022), il suo secondo album, è un personale tributo al gruppo grunge più famoso di sempre.
La biografia di Redi Hasa e i suoi anni a Tirana sono al centro del documentario “Parlate a bassa voce” di Esmeralda Calabria, presentato a Torino Film Festival 2022. Nel film, che ripercorre la storia recente dell’Albania, Hasa firma anche la colonna sonora originale.
Ultimo successo internazionale di Hasa è la colonna sonora originale del documentario “I am: Celine Dion” di Irene Taylor, prodotto da Amazon MGM Studios e trasmesso sulla piattaforma Prime Video.

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